Fatturazione elettronica 2019 tra privati: come funziona?

La fatturazione elettronica tra privati 2019 sarà uno dei punti cardine della lotta all’evasione fiscale dal prossimo anno.

L’intento del Governo, quindi è quello di rendere obbligatoria dal 2019 la fattura elettronica per gli scambi commerciali tra imprese e professionisti.

In pratica, rendendo obbligatoria la fatturazione elettronica tra privati l’Agenzia delle Entrate ed il Governo, mirano a raggiungere determinati obiettivi quali, la riduzione dell’evasione fiscale e la semplificazione fiscale con la conseguente riduzione del numero degli adempimenti fiscali.

La fattura elettronica tra privati, è una normale fattura emessa, ricevuta, firmata e conservata però, in maniera digitalizzata.

Ciò significa che la fatturazione invece che essere in formato cartaceo è emessa o ricevuta in qualunque formato elettronico in grado di assicurare l’autenticità dell’origine, l’integrità del contenuto e la leggibilità della fattura dal momento della sua emissione fino al termine del suo periodo di conservazione [D.P.R. 633/1972, art. 21, comma 3].

Dal momento che dal giugno 2014, la fattura elettronica è diventata obbligatoria per tutti i titolari di partita IVA che intrattengono rapporti commerciali con le PA, l’Agenzia delle Entrate insieme alla Sogei, hanno messo a punto un sistema gratuito per le fatture elettroniche PA, chiamato SdI, Sistema di interscambio.

Il SdI, è utilizzabile quindi sia delle PA che dalle società, imprese e professionisti per emettere e ricevere, secondo modelli standardizzati definiti dall’Agenzia delle Entrate (XML), le fatture elettroniche, al fine di garantire loro l’autenticità e l’integrità mediante l’apposizione della firma elettronica di chi ha emesso il documento, e la loro conservazione per 10 anni. Vedi Fattura Elettronica per la pubblica amministrazione.

La fatturazione elettronica consiste quindi nell’utilizzare questi stessi standard messi a punto dall’Agenzia delle Entrate per la fatturaPA anche per la formazione (XML), trasmissione e ricezione (tramite SdI) della fattura elettronica tra privati, e la successiva conservazione digitale.

I vantaggi fiscali dati dalla fatturazione elettronica saranno:

  • Esenzione dallo spesometro comunicazione fatture;
  • Esenzione dalle comunicazioni acquisti effettuati da operatori di San Marino.
  • Esenzione modello Intrastat;
  • Esenzione dalla comunicazione dei dati relativi ai contratti stipulati dalle società di leasing.
  • Rimborsi Iva prioritari, entro 3 mesi dalla trasmissione della dichiarazione;
  • Periodo di accertamento ridotto a 4 anni anziché a 5 anni come previsto per la fattura cartacea.

L’invio e la ricezione delle fattura elettroniche tra aziende private funziona allo stesso modo dell’invio e ricezione tra aziende private e pubbliche amministrazioni:

Si crea il file XML e si trasmette tramite PEC o tramite un canale accreditato, i file generati non devono necessariamente essere inviati singolarmente ma possono essere inviati insieme compressi in un file zip , il file zip non deve essere firmato ma le singole fatture interne si.

Ricordiamo che per generare la fattura elettronica e spedirla le pubbliche amministrazioni rilasciano ai propri fornitori un Codice Univoco, per emettere ed inviare la fattura elettronica ad aziende private invece si deve inserire un codice di 7 cifre, questo codice deve essere “0000000” se le aziende che ricevono la fattura non hanno un canale accreditato, viceversa se hanno un canale accreditato il sistema interscambio fornirà loro un codice univoco di 7 cifre che voi dovrete inserire per la generazione e per l’invio delle fatture elettroniche.

I nostri software sono già predisposti per questa nuova situazione e saranno costantemente aggiornati.

Contattateci per qualsiasi informazione o consulenza.

 

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